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Cinema

"Il cinema è l'unica forma d'arte nella quale le opere si muovono e lo spettatore rimane immobile…"

Ennio Flaiano

Il cinema come proiezione in sala di una pellicola stampata, vede le sue origini a Parigi, il 28 dicembre del 1895, quando i Fratelli Lumiere mostrarono per la prima volta davanti al pubblico del Gran Cafè del Boulevard des Capucines , la loro invenzione: "le cinématographe".

Questo apparecchio, poteva riprodurre su di uno schermo bianco una sequenza di immagini distinte, su di una pellicola stampata con effetto fotografico, in modo da dare l'effetto del movimento. Più o meno negli stessi anni, nel 1889, Edison aveva inventato il Kinetograph; una macchina che poteva scattare una serie di foto in rapida successione, su di una pellicola 35 mm, e il Kinetoscopio, una macchina da visione, che permetteva ad un solo spettatore per volta di osservare il susseguirsi delle immagini.

Furono comunque i fratelli Lumiere a inventare un modo per proiettare la pellicola e permettere a più spettatori contemporaneamente, la visone di uno stesso spettacolo. Nel 1900, dopo la liberazione del mercato in America ( Edison voleva impedire l’importazione degli apparecchi francesi), e dopo che i fratelli Lumiere vendettero i diritti di sfruttamento della loro invenzione a Charle Pathé (produttore cinematografico e cineasta francese, fondatore ed animatore del primo e più importante complesso industriale cinematografico), il cinematografo cominciò a diffondersi in tutta Europa e poi nel resto del mondo.

In questo periodo il cinema ebbe alcuni importanti successi: The Great Train Robbery (1903) dell'americano Edwin Porter e il Viaggio nella luna (1902) del francese Georges Méliès.

1900 Cinema delle origini

Nei primi anni del cinema, in sala era presente un narratore, che spiegava la storia, in questo periodo si faceva più attenzione agli effetti speciale e al susseguirsi delle immagini, piuttosto che ai contenuti.

1906 Film più comprensibili

Dopo la prima crisi del cinema, che non interessava più il pubblico, venivano create sale più grandi con ingresso più economico, inoltre i contenuti diventavano più semplici e comprensibili, iniziavano a comparire le prime didascalie.

Negli Stati Uniti il grande successo del cinema muto, favorì l'affermarsi di attori, ai quali il pubblico si affezionava, creando un vero e proprio business sia in campo cinematografico che giornalistico. Intanto in Europa si diffusero le avanguardie artistiche che si basavano sulla sperimentazione, piuttosto che sul cinema narrativo classico in voga in USA.

Soprattutto fu importate il fenomeno che si sviluppò in Germania, dove il talento sperimentale di grandi registi, attori, sceneggiatori, diede vita a opere innovative molto apprezzate dal pubblico e che si affermarono nella storia del cinema (i tre filoni principali furono : l'espressionismo, il Kammerspiel e la Nuova oggettività).

1917 Cinema come racconto

Il cinema inizia a prendere la forma di un racconto in cui il pubblico si poteva immedesimare, cominciarono a nascere così dei veri e propri generi.

1927 l’avvento del Sonoro

La sincronizzazione di suono e immagini era già stata perfezionata negli anni passati, ma il grande successo del muto, avevo fatto tralasciare questa tecnologia.

Quando la Warner, si trovò ad un passo dal crollo finanziario, decise di proiettare il primo film con il sonoro: Il cantante di jazz, il grande successo, fece sì che in pochi anni la tecnologia prendesse piede e nel 1930 la tecnica venne perfezionata fino a ad arrivare al doppiaggio e alla sonorizzazione.

Il cinema Hollywoodiano Anni '20 – '30 nasce lo studio system, e gli studios gestiscono totalmente l'immagine delle star, che vengono rilegate e ruoli fissi e stereotipati.

In questo periodo vanno per la maggiore la commedia, il dramma romantico, ma anche il noir e soprattutto il musical, che dopo la grande crisi, serve a distrarre il pubblico.

Anni '40 – '50

Lo studio system inizia il suo declino, a causa delle nuove leggi, che gli sottraggono le sale cinematografiche, pur continuando a produrre star e film di grande successo. Inizia ad affermarsi un modo più reale di rappresentare il cinema.

Anni '60 – '70

Si afferma un cinema di contestazione nei confronti della vecchia america e del suo falso perbenismo e successivamente si passa ad un cinema di puro intrattenimento.

Cinema moderno: 1960

il cinema vive un momento di crisi, a causa dell'avvento della Tv e anche del cambio di generazione.

E proprio il nuovo pubblico richiede generi e temi nuovi da trattare che non appartengano al perbenismo americano, ma che al contrario affrontino proprio quei temi censurati dalle produzioni.

Fu così che tanti produttori indipendenti, con pochi mezzi finanziari, ma molta padronanza del mezzo cinematografico, iniziarono a produrre film fuori dagli schemi imposti dalle grandi case cinematografiche.