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Felice Carena

Dal 26 marzo al 31 luglio 2010, la suggestiva sede di Palazzo Franchetti, ospita la mostra monografica dedicata a Felice Carena (Cumiana, Torino 1879 – Venezia,1966), importante esponente dell’900 italiano. L’evento vuole riscoprire la personalità e la creatività di questo grande pittore che, di origini piemontesi, trascorse gli ultimi suoi anni di vita e di produzione artistica a Venezia. L’esposizione vuole proporre un’ autentica biografia e abbraccia l’iter creativo di Carena, dalle prime tele tornesi, fino ai lavori degli ultimi anni, comprendendo circa 90 opere, provenienti da musei italiani e collezioni private. Attraverso le sette sezioni tematiche è possibile comprendere le opere, e le evoluzioni artistiche che determinarono e contraddistinsero i quadri di Carena sul panorama pittorico italiano. Nella prima sezione trovano spazio i lavori degli anni torinesi, caratterizzati da toni estetici e malinconici : La perla (1908), il Ritratto della baronessa Ferrero (1910), Ofelia (1912); alcuni inediti come il Ritratto della sorella del 1901 e il Violinista del 1905; nonché i due celebri quadri La Rivolta (1904) dell'Accademia di Roma e il monumentale I Viandanti (1908) della Galleria d’Arte Moderna di Udine. La seconda sezione descrive il cambiamenti del 1913, che portano ad una vera svolta artistica come si nota nelle opere : Ritratto di un sacerdote di Ca' Pesaro (1913), Guarfalda (1914) e il capolavoro Bambina sulla porta (1919) della Fondazione Cini. Sono esposti inoltre per la prima volta La guardiana dei porci (1914 c), Corsa con i sacchi (1919), Natura morta con arringhe (1920).Nella terza sessione emergono gli aspetti di un approccio fortemente classicista che condizionò la produzione dei primi anni veneti del Novecento, come nelle tele : La Quiete (1921-26) e Gli Apostoli (1924). La quarta sezione descrive l’evoluzione dal naturalismo novecentesco al realismo poetico, molto più essenziale, e crudo, esempi di questa fase sono: La scuola (1927-1928) della Collezione del Monte dei Paschi, Lo specchio (1928) dei Musei di Genova, Il terrazzo (1929) della Galleria d’Arte Moderna di Udine, La famiglia (1929) della Galleria Comunale d'Arte Moderna di Roma.La quinta sezione tratta gli anni trenta e quaranta, che hanno come protagonisti gli angeli è possibile ammirare: due versioni dell'Annuncio ai pastori (1940), l'Angelo che lotta con Giacobbe (1939) e una sorprendente Fuga in Egitto (1940 c), altra opera mai esposta. Nella fase successiva, analizzata nella sesta sezione tematica, si nota un’apertura alla luce e alla luminosità delle opere caratterizzate da colori tenui e delicati , come l'Esodo (1943 c.), Pioggia di Fuoco (1943), Il passaggio del mar rosso (1945), Busto di Marzia (1946) Autoritratto e Bagnanti (1947).La settima ed ultima sezione propone uno sguardo attento sugli anni veneziani dell’artista, ispirandosi ai grandi pitturi del cinquecento e del settecento dove trovano spazio le opere : Il Pastore, 1950, Teatro popolare, 1952, di Ca’ Pesaro, Pietà, 1955, della Galleria Civica di Vittorio Veneto, Angoscia, 1956, della Collezione Marzotto, e in fine la spettacolari nature morte.

Dal 26 marzo al 31 luglio 2010
Palazzo Fianchetti
Campo Santo Stefano, 2847 30124 Venezia
Orario: Tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00 (la biglietteria chiude alle 17.30)