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Il Vedutismo di Guardi a Venezia

Sarà aperta al pubblico dal 29 settembre 2012 al 6 gennaio 2013 la mostra “Francesco Guardi” presso il museo Correr nella centralissima Piazza San Marco a Venezia. Si tratta di una rassegna d’arte moderna che raccoglie un gran numero di opere del vedutista settecentesco, provenienti dai più grandi musei del mondo.
Volete delle cartoline di Venezia? Siete stanchi delle solite viste e dei consueti panorami? Volete qualcosa di più originale magari fedele ai fasti, al gusto e al lusso che si respirava nella Serenissima prima dell’Unità d’Italia, quando Giacomo Casanova faceva cadere ai suoi piedi tutte le donne nelle animatissime feste modaiole che si svolgevano a Venezia nei palazzi immersi tra i canali e le calle? Allora non vi resta che prendere parte alla mostra di Francesco Guardi per vivere davvero come se foste nel settecento veneziano.
Il mare, le architetture, i particolari sono resi così realisticamente e con un tocco così poetico che non potrete staccare letteralmente gli occhi dalle tele.
La corrente illuministica aveva generato nell’arte veneziana il fenomeno del vedutismo, in realtà già sviluppato in parte a Roma, in particolare a partire dal XVI e XVII secolo, basato sulla raffigurazione delle rovine amate e corteggiate dai più grandi maestri dell’epoca.
La veduta realistica ha probabilmente come massimo esponente mondiale il Canaletto che firmerà i più bei paesaggi del settecento veneziano.
Pur non eguagliando di fatto Giovanni Antonio Canal, Guardi si distingue per il suo originale temperamento nei capricci e nei paesaggi che appaiono trasfigurati attraverso pennellate rapide che sfaldano la compattezza delle forme, lasciandovi trasparire sentimenti di decadenza e nostalgica seduzione.
Un telaio prospettico caratterizza ed organizza l’immagine ed il dipinto tra mare e acqua acquista quasi un senso di infinito anche se, in quanto ultimo vedutista veneziano, le opere di Guardi risentono già, in maniera del tutto inconscia, del fervore intellettuale e dei cambiamenti che di lì a poco porteranno alla prorompente forza del romanticismo europeo.
Si tratterà allora di una mostra imperdibile e allo stesso tempo unica, dal momento che mette insieme un centinaio di opere, alcune delle quali presentate per la prima volta in Italia proprio per l’occasione.