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Torcello. Alle origini di Venezia, tra Occidente e Oriente

100 capolavori per una mostra che racconta la storia dai primi insediamenti lagunari dell’area veneziana alla fine del Duecento attraverso gli splendori di quell’arte nata a Bisanzio ma che troverà nella laguna veneta l’ambiente ideale in cui crescere e svilupparsi. Torcello. Alle origini di Venezia, tra Oriente e Occidente, al Museo Diocesano di Venezia (Chiostro di Sant’Apollonia) e visitabile fino al 10 gennaio prossimo, costituisce la mostra-evento conclusivo delle celebrazioni del “Millenario” di Torcello e della basilica di Santa Maria Assunta, promosso dal Comitato Nazionale per il “Millennio”, istituito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e curata da Giovanni Gentili e Don Gianmatteo Caputo.
Si tratta di un’esposizione di eccezionale interesse, che evidentemente fornisce anche l’occasione di visitare l’isola di Torcello e la sua basilica, una delle massime testimonianze dell’arte veneto-bizantina.
La mostra raccoglie reperti provenienti dai più importanti musei del Vecchio Continente, per raccontare la storia dell'edificio sacro e dell’isola, primo insediamento lagunare. Ricomponendo il puzzle delle testimonianze storiche e iconografiche della piccola isola della laguna veneziana, infatti, viene sottolineata l’importanza che Torcello assunse nella vita di Venezia.
Il viaggio ha inizio tra il V e il VII secolo, l’età della “prima” Torcello, dalle cui antiche tracce e reperti la mostra prosegue illustrando le origini della scultura lagunare. Un’altra tappa del percorso è dedicata ai mosaici porcellani, i cui temi iconografici sono documentati in mostra da capolavori realizzati in oro, argento, avorio, pietre dure e smalto. Mentre preziose miniature, legature di codici miniati, reliquari, croci professionali, oltre a documentare l’altissima tecnica esecutiva degli orafi bizantini e veneziani, fanno rivivere le solenni liturgie celebrate a Torcello nei suoi secoli d’oro. L’ultima sezione della mostra è dedicata alle icone, adorne di pietre, smalti e metalli preziosi, o realizzate in nobili materiali, come l’avorio, il micro mosaico e le sete dai fili d’oro e d’argento. Una tappa del percorso è dedicata ai meravigliosi mosaici torcellani, tra cui il monumentale “Giudizio Universale” della controfacciata: una riproduzione digitale realizzata con tecnologia laser ne consentirà una “visione” eccezionale sin nei dettagli. I temi iconografici presenti nei mosaici saranno documentati in mostra da molti capolavori d’arte, mentre un’altra eccezionale serie di manufatti, quali preziose miniature, legature di codici miniati, reliquari, croci processionali di assoluto valore artistico che documentano anche l’altissima tecnica esecutiva degli orafi bizantini e veneziani, faranno rivivere le solenni liturgie celebrate a Torcello nei suoi secoli d’oro.
Per informazioni: www.millenniotorcello.it


News a cura di MarketingFocus

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