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MIP

Motivazione, impegno e perseveranza, sono questi gli ingredienti per potersi mettere in proprio ed avviare così un'attività che dipenda solamente da noi.

Mettersi in proprio ed avviare un'attività autonoma è un passo importante, che da una parte porta il beneficio di non dover più dipendere da qualcuno, ma dall'altra ci rendere direttamente responsabili del buon andamento dell'azienda.

Per cominciare nel modo gusto, ci sono dei passaggi fondamentali da seguire, come la scelta di un' idea vincente, sulla base dello studio dell'andamento del mercato, la stesura di un business plan, la ricerca di possibili incentivi previsti per l'imprenditoria.

L'idea imprenditoriale

La volontà di mettersi in proprio, deve nascere innanzi tutto da un'idea, che possa affacciarsi al mercato in modo vincente, e che nasca da una semplice intuizione, da una nova tecnologia, dalla percezione dei cambiamenti di gusto, dall'analisi della manza di un prodotto.

Il concetto essenziale è aggiudicarsi una fetta del mercato, attraverso la produzione di un bene o servizio e/o la distribuzione di esso in zone dove ancora non è presente.

Business plan

Il business plan non è altro che la pianificazione dettagliata del progetto dell'impresa, una sorta di "mappa" in cui sono segnati tutti i passaggi fondamentali, dalla filosofia dell'azienda ai mezzi/capitali di cui dispone, agli obiettivi a breve, medio e lungo termine. I punti salienti da approfondire sono gli obiettivi prefissati, la ricerca di mercato di riferimento per il posizionamento del prodotto, e il relativo piano strategico di marketing e naturalmente la definizione accurata del conto economico, con l'analisi dei costi e dei ricavi previsti.

Reale fattibilità del progetto/idea

Per capire se realmente il progetto è fattibile bisogna fare un'analisi economico e finanziaria di determinati fattori, nel primo periodo ci si auspica di raggiungere un equilibrio tra costi e ricavi che devono pareggiare (ricavi = costi) e successivamente in tempi vicini l'obiettivo è di raggiungere un profitto (ricavi > costi).

Forma giuridica dell'impresa autonoma

Per imprenditore in Italia, si intende "chi esercita professionalmente un'attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi." (Art.2082 Cod. civ. Libro V, Titolo II, Capo I,Sezione I).

Mentre l'impresa, secondo la dottrina, è il risultato dell'attività che l'imprenditore ottiene. L'impresa può essere esercitata sia da persona fisica che da persona giuridica.

L'impresa individuale è caratterizzata dalla presenza di un soggetto giuridico che è una persona fisica responsabile con i propri beni e delle eventuali perdite dell'impresa: il fallimento dell'impresa determina il fallimento dell'imprenditore. Nel caso in cui i soggetti coinvolti siano diversi si parla di società, di cui se ne possono individuare più tipologie:

Società di persone: sondo questa formula il patrimonio dei soci non è nettamente distinto da quello dell'impresa, pertanto i creditori si possono rivalere anche sui bene dei soci.

Si distinguono più tipi di società di persone: Società semplice (s.s.), società in nome collettivo (s.n.c.), società accomandita semplice (s.a.s.).

Società di capitali: i soggetti giuridici hanno un'autonomia patrimoniale perfetta, ovvero i loro patrimoni sono distinti da quelli dei soci, le diverse forme sono: Società a responsabilità limitata (s.r.l.), società per azioni (s.p.a.) e società in accomandita per azioni (s.a.p.a.).

La società cooperative: hanno una particolare forma societaria a seconda dello scopo mutualistico che si prefiggono.

Finanziamenti e leggi correlate: A sostegno delle nascita di nuove imprese, la nostra legislazione nazionale, ha previsto delle agevolazioni finanziarie che si realizzano nella forma di finanziamenti e contributi.

Finanziamento: è un prestito che viene concesso ad interessi più agevolati rispetto a quelli delle banche.

Questo tipo di finanziamento prevede sempre che vengano date delle garanzie reali o personali.

Contributi a fondo perduto: viene calcolato sulla base delle spese ritenute ammissibili e viene erogato al momento della consegna delle fatture delle spese ritenute ammissibili.

Legge 29 marzo 1995, n. 95 (ex legge 44/86)

Interventi per lo sviluppo dell'imprenditorialità giovanile

Legge 23 maggio 1997, n. 135

Agevolazioni per giovani agricoltori

Legge 19 luglio 1993, n. 236 - art. 1bis

Interventi per lo sviluppo dell'imprenditorialità giovanile nei settori della fruizione di beni culturali, del turismo e della manutenzione delle opere civili ed industriali

Legge 28 novembre 1996, n. 608 - art. 9 septies

Prestito d'onore