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Osiride visita Venezia

Se amate l’Egitto ma non avete il tempo materiale per andarci la mostra che Venezia propone ai suoi visitatori è perfetta per voi.
Se vi piacciono la cultura, la spiritualità, i culti di una delle civiltà più antiche al mondo siete nel posto giusto.
Nella città di Casanova all’interno della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, fino al 21 ottobre, sarà possibile immergersi nelle affascinanti atmosfere egizie con una esposizione davvero intrigante, aperta al pubblico tutti i giorni ad eccezione del lunedì.
Se anche voi da grandi volevate fare gli archeologi alla scoperta dei misteri delle Piramidi o piuttosto volevate andare alla ricerca delle mummie dei Faraoni più sconosciuti, respirare un po’ d’Egitto anche a Venezia vi farà tornare bambini. La mostra ha l’obiettivo di rendere noto uno tra i più bei siti archeologici della parte meridionale dell’Egitto, un luogo non esattamente conosciuto a tutti ma ricco di fascino. Si tratta dell’Osireion di Abydos, tempio in onore di Osiride, dio della morte e dell’oltretomba, ed una sua parte sarà ricostruita a grandezza naturale, per la prima volta in Italia, all’interno dell’esposizione veneziana. In particolare la rassegna in questione è volta a sensibilizzare gli appassionati, i curiosi, i turisti e tutti coloro che avranno l’occasione di visitare la mostra circa le reali condizioni di questo sito archeologico, lasciato praticamente all’abbandono, colmo di acqua in più parti e infestato addirittura dai pesci gatto. Le foto, parte integrante della mostra, raffigurano la bellezza di questo luogo, che come molti nel mondo è lasciato al degrado e all’incuria umana.
L’esposizione presenta in particolare la ricostruzione della cosiddetta “Camera del sarcofago” con uno spettacolare soffitto che funge quasi da osservatorio astronomico ante litteram, attraverso la raffigurazione della dea del cielo e della rinascita: Nut. L’antichissima divinità egizia, reale “padre celeste” della cultura del Nilo, è tra le più importanti nel Pantheon se si considera il suo ruolo di generatrice del sole, Ra. Infatti secondo la leggenda Nut ingoiava il sole ogni notte al tramonto e lo partoriva ogni giorno all’alba. In quanto divinità della ri-nascita è spesso raffigurata nei sarcofagi, molto spesso è dipinta con colori vivaci, tendenti al blu, ed è più volte rappresentata come un arco a simboleggiare la ciclicità della vita.
Dedicato a questa divinità è anche un sarcofago, restaurato in occasione della mostra, mai esposto al pubblico prima d’ora, e proveniente dalla collezione del Museo Egizio di Firenze che ha collaborato attivamente con la realizzazione della mostra fornendo anche un’altra ventina di reperti egizi esposti nella la rassegna veneziana.
A questo punto non vi resta che prenotare un volo e un hotel e venire a visitare tutte le meraviglie che offre la luccicante laguna di Venezia!