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Wagner a Venezia

Si terrà a Venezia dall’8 dicembre 2012 all’8 aprile 2013, presso Palazzo Fortuny, una importantissima mostra dedicata al bicentenario della nascita di uno tra i compositori più importanti al mondo: Richard Wagner.
Venezia, luogo in cui l’artista si rifugiò, dopo la scoperta dei suoi tradimenti con la moglie di un suo protettore e amico, e città dove il musicista si spense, rende omaggio a questa straordinaria figura di artista e personaggio sui generis che viaggiò e vagabondò per il mondo pur di riuscire a sfondare con la sua musica e il suo stile.
Il personaggio di Wagner rappresenta l’irrequieto del XIX secolo alla ricerca della propria strada e della propria individualità, in conflitto continuo con il mondo, la società e il conformismo e in accordo con le nuove idee filosofiche del periodo, prime fra tutte quelle di Arthur Schopenhauer.
La figura di Wagner non influenzò esclusivamente il mondo musicale dell’epoca ma generò una vera e propria moda connessa con le oniriche e immaginarie figure dei personaggi evocati dalle opere del compositore tedesco. Il wagnerismo si impose insomma tra la fine del XIX e per il buona parte del XX secolo come un gusto che puntava alla forza autentica del naturalismo e del simbolismo mediante leggende e storie tratte dalle composizioni del musicista tedesco. In particolare i grandi pittori del periodo furono letteralmente affascinati dai drammi esistenziali degli eroi wagneriani come Tristano o Parsifal e dalle immagini di fanciulle e valchirie celebrate dalla sua musica tanto da rendere tangibilmente reali e concrete in pittura.
Saranno esposte alla mostra della Serenissima più di un centinaio di importantissime opere di artisti italiani e internazionali tra pitture, sculture, illustrazioni e testi di notevole pregio.
Inoltre saranno presentate in maniera inedita una cinquantina di dipinti di Mariano Fortuny, pittore ottocentesco, vero e proprio protagonista della mostra veneziana.
Per ampliare l’offerta turistica, in linea con le strabilianti atmosfere wagneriane, non mancheranno anche pittori di età contemporanea, rapiti ancora oggi dalla moda wagneriana e dal suo stravagante influsso.