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I sentieri della meditazione

Visita dei chiostri di conventi ed abbazie per vivere l’atmosfera di pace e serenità che li caratterizza.

L’immagine del chiostro richiama alla mente la vita ordinata e serena dei monaci e frati che trascorrevano ore di meditazione e di lettura tra la mura delle Abbazie. Il chiostro era il cortile circondato da portici che si trovava al centro delle abbazie e dei conventi, e spesso al centro veniva ricavato un giardino. In questa pagina troverete una guida ai chiostri più interessanti della città di Venezia e visitandoli potrete respirare l’aria mistica e profonda di questi luoghi.

Chiostro di Sant’Apollonia:
situato nei pressi del Ponte della Canonica, il chiostro faceva parte di un ex convento benedettino costruito tra il XII e il XIV secolo. All’ingresso si leggere su di una targa : “Conoscete voi il chiostro di Sant’Apollonia?è un chiostro di pietra vero, con le sue colonnette , e con il suo pozzo….un piccolo chiostro segreto, aperto su un ordine di colonne assottigliate e accoppiate come le monache quando passeggiano digiune al sole.( Il Fuoco di Gabriele D’annunzio).Inizialmente venne posto sotto la giurisdizione del Primicerio di San Marco, ma nel 1964 divenne proprietà della procuratoria di San Marco e poco dopo iniziarono le opere di restauro. Ad oggi ospita il Lapidari Marciano e il Museo diocesano di Arte Sacra, in cui vengono allestite importanti esposizioni di arte sacra.

Santa Maria Gloriosa dei Frari :
la chiesa è ubicata nel sestriere di San Polo, la sua costruzione cominciò intorno al 1250 e venne terminata circa un secolo dopo. L’area, che comprende il convento e due chiostri, è anche sede dell’archivio in cui è custodita l’intera storia di Venezia.Divenne uno dei centri francescani più importanti , e al suo interno vennero costruiti i due chiostri , quello “esterno” , detto anche “della Trinità” e “dei Morti” poichè era accessibile da fuori ed al suo interno avvenivano le sepolture. Il chiostro “Interno”, era dedicato a S. Antonio, nel 1700 vennero allestiti da padre Coronelli, Cosmografo delle Repubblica, dei laboratori zincografici, proprio accanto ad esso, mentre il terreno adiacente veniva utilizzato per coltivare ortaggi, piante officinali, alberi da frutto e viti.In seguito ai lavori di restauro del 400 e del 500 , quasi certamente su progetto di Andrea Palladio, i chiostri subirono delle modifiche , venero aggiunti una terrazza balaustrata, sorretta da colonne ed archi e tutto sesto, e due pozzi che venivano utilizzati anche per poter dare acqua alle genti in caso di bisogno.

Chiesa di Campo di San Francesco della Vigna :
si trova nel quartiere di Castello, ed è una delle chiese più importanti poichè custodisce le cappelle di molti Dogi che sono state poi valorizzate dalle opere di importanti artisti come Paolo Veronese, Palma il Giovane, Pietro Lombardo.In principio il luoghi dove sorgono la chiesa e i chiostri erano utilizzati per la coltivazione della vigna, come depositi per il legname, come area per il tiro al bersaglio e come maneggio.Nel 1253 il terreno venne donato ai frati e nel 1564 il Palladio costruì la sua monumentale facciata. Il monastero è composto da due chiostri di cui il più grande veniva utilizzato come cimitero ed al suo interno sono presenti diverse pietre tombali delle più nobili famiglie veneziane : Correr, Zorzi, Gradenigo e anche di personaggi importanti.
Ad oggi i due chiostri sono sedi espositive della Biennale di Venezia, ospitano esposizioni di opere d’arte, ma anche concerti di musica classica.