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Immagini rubate al tempo

molte sono le richieste perchè venga prorogata una sensazionale mostra presso il Museo Archeologico Nazionale di Venezia, in Piazza San Marco, nel cuore del turismo della città della Laguna e al centro della movida della bellissima perla dell’Adriatico.
L’esposizione in questione dal titolo “Lynn Davis. Modern Views of Ancient Tresaures” offrirà a tutti i visitatori di ammirare le bellissime foto in grandi dimensioni, incentrate sull’epifania dei luoghi sacri nell’antichità, raccolte dalla fotografa americana in giro per il mondo.
Quale location migliore del Museo Archeologico di Venezia per una mostra del genere? Il Museo contiene al suo interno una grande quantità di reperti provenienti dalle più disparate parti del Mediterraneo, comprendendo pezzi originali della Grecia, ma anche del Vicino Oriente, come oggetti dell’antico Egitto o risalenti al periodo babilonese.
La raccolta del museo, nata essenzialmente grazie al collezionismo delle più importanti famiglie veneziane, fungerà da scenario perfetto per la mostra dell’artista americana, che ha dedicato la sua vita alla fotografia e agli scatti, a cogliere in un mondo, assolutamente rappresentato in bianco e nero, le sfumature delle luci e delle ombre, all’interno di panorami suggestivi e surreali. L’esibizione veneziana allora sarà in grado di ammaliare i visitatori con le immagini immanenti e imperiture di monumentali tombe poste nel mezzo del nulla, all’interno del deserto più sconfinato, sarà capace di attirare l’osservatore con templi che diventano quasi millenari spaventapasseri nell’eternità, strutture ieratiche volte verso quel Dio sconosciuto, attraverso la bellezza dell’architettura antica che svetta tra le montagne più elevate, dove l’uomo non è in grado di abitare ma il suo spirito non smette di cercare l’infinito e l’immensità dell’universo. Le fotografie di Lynn Davis potranno emozionarci e potranno trasmetterci il senso di assoluto che sprigiona da antichissimi edifici, lasciati lì nel tempo a cercare incessantemente il richiamo divino.
Il Museo Archeologico attraverso i suoi reperti sarà parte integrante della mostra di Lynn, e gli oggetti saranno il tassello tangibile della ricerca condotta da chi ha costruito questi luoghi e saranno realmente fondamentali per trasmettere la memoria dell’antico.
In fondo il Museo è un luogo cardine, di collegamento, in grado di assolvere all’importante funzione di contenere il ricordo e le testimonianze del passato per farle rivivere appieno nel presente e nel futuro, esattamente come le immagini scattate e rubate al tempo da Lynn Davis.