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L'Espressionismo astratto: tra intensità emotiva e estetismo non figurato

Sarà esposta fino al 29 settembre 2012 presso l’Ateneo Veneto, a pochissimi minuti a piedi da Piazza San Marco, una mostra dedicata ad un’interessante attrice americana, Laurel Holloman, che propone le sue importanti opere per la prima volta alla Serenissima. L’esposizione “Free falling: opere di Laurel Holloman” si incentrerà sul tema del rinnovamento interiore, del cambiamento spirituale che genera una rivoluzione dell’animo e della vita dell’uomo ed è specchio delle trasformazioni interiori insite nell’artista stessa.
Come la maggior parte delle opere d’arte contemporanee anche quelle della pittrice americana tendono a lasciare libero il visitatore di fronte alla lettura dei dipinti e davanti al significato, fortemente personale che ognuno di noi può dare ad essi. Anche i meno esperti saranno trascinati dalla forza delle opere della statunitense proprio perché ciascuno potrà cogliere se stesso e potrà trasformare in emozione personale la pittura che avrà dinanzi.
L’arte non è solo raffigurazione e descrizione reale della natura umana o del paesaggio ma è sopratutto sfogo dell’interiorità propria dell’artista ma anche di quella dell’osservatore. Perché in fin dei conti quale pittore vede la propria opera fruibile solo per sé?
Le tele presentate nella mostra veneziana si presentano cariche di colori, dal rosso al giallo al verde, che si mescolano, realizzando una creazione che sembra apparentemente inanimata ma sottende un significato profondamente intrinseco e carico di pathos.
Le azioni umane e la natura sono colte con pennellate forti, con tinte confuse oppure definite, attraverso rappresentazioni sognanti, enigmatiche, ambigue, ricche di antitesi mute, in grado di generare fantasiose interpretazioni.
L’arte della Holloman è pur sempre espressionismo astratto, caratterizzata da quella sintesi tra l’intensità emotiva e l’estetismo anti-figurativo tesa a sprigionare un linguaggio quasi anarchico e a tratti nichilista.